Autunno, foliage & brocante
L’autunno mi fa pensare al passato, ma non in senso nostalgico. Se è vero, come dicono, che le foglie che cadono ci ricordano di lasciare andare, è anche vero che ciò che è stato fa parte comunque di noi, l’esperienza ci forgia e ci forma.
I vecchi oggetti che teniamo in casa ci ricordano che siamo figli, nipoti e pronipoti di un passato che ci piace onorare, anche se non è il nostro passato famigliare strettamente inteso. Custodire oggetti e mobili appartenuti ad altre famiglie per così dire ci adotta, mentre noi adottiamo loro. L’amore, la compassione può essere retroattiva in questo senso? Io credo di sì.
La decisione consapevole di usare nel quotidiano oggetti di brocante significa anche ricevere in cambio da essi calore; è tradizione rivisitata e resa attuale per i giorni nostri, è slow life, è un richiamo al tempo necessario per fare le cose.
Non voglio esagerare ma davvero a me sembra più facile scivolare nel ritmo gentile del tempo che ci vuole se ci sono oggetti vintage che mi circondano e mi sono utili nella vita di tutti giorni, quella classica, banale, ovvia, normale.
Cerco di lasciare andare, come le foglie, e allento la presa sul controllo. Mi concedo il lusso rivoluzionario di seguire il flusso e vedo quanto tempo impiego a fare le cose, affinché siano fatte bene e con amore e intenzione: sembra un controsenso ma con meno fretta svolgo più compiti (e fatti meglio).
Magari è proprio vero che il tempo non è lineare, con un passato alle spalle e un futuro davanti, ma è circolare: se fosse così, i vecchi oggetti sarebbero coinvolti nei ritmi circolari delle nostre vite, che ci aiutano ad apprendere nuove consapevolezze, senza lottare con il tempo. Ecco che allora passato e presente non sono più così nettamente divisi, ed usare attrezzi vintage tutti i giorni acquista un valore più naturale.









Mi è piaciuto l'intreccio profondo tra brocante e la riflessione sull'autunno.
RispondiEliminaCiao grazie mille, mi fa molto piacere che l'intreccio ti abbia colpito :)
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