Capodanno vecchio & nuovo: portiamo il vintage nel futuro.
Chi stila la lista dei buoni propositi man mano che Dicembre avanza? Io no. Sono scaramantica anche se lo nego fermamente, ovvio.
Il Capodanno è un momento che da sempre pare quasi magico: un nuovo inizio, uno svoltare l’angolo, una pagina bianca, intonsa, immacolata sulla quale scrivere chissà quali nuove avventure, altre vicende, altre storie. Altra vita? Anno nuovo - vita nuova, si dice.
(foto Pinterest)
Era così anche in passato, lo testimoniano in primis le fotografie e le raffigurazioni di auguri e prosperità (quella dovremmo augurarcela ogni giorno..)
Ce lo suggeriscono anche gli oggetti di brocante tutti dedicati alle celebrazioni, quelli per le tavole numerose e festanti ornate di secchielli del ghiaccio, a volte davvero grandi, per lo champagne, le apparecchiature chic, i servizi da pesce per il tradizionale menu di Fine Anno (ostriche? Oui merci. Astice? Why not!).
E poi il vischio: baciarsi sotto il vischio pare che porti sentimentalmente bene da tempo immemore. Chi siamo noi per non continuare questa sensuale tradizione? Sia mai.
(foto Pinterest)
E’ chiaro oggi, come lo era decenni e decenni fa, che il Capodanno è un momento da passare tutti insieme: più si è e più si festeggia, più si esorcizza il timore del futuro a vantaggio dell’entusiasmo per lo stesso.
E per quanto possibile occorre festeggiarlo in grande stile, quasi che il Nuovo Anno fosse l’ospite d’onore della serata, un elegantissimo signore in frac e tuba che varca la soglia di casa tua e si guarda attorno decidendo se portare prosperità e fortuna (aspetta, forse è proprio così? Me lo sono sempre immaginato così..!).
Eh già, quindi è indispensabile fare bella figura: Veuve Cliquot, Richard Ginori, argenti, silver plated, porcellana della nonna, cristalli della zia, tesoretti brocante scovati ai mercatini delle pulci, tutto serve per il palco della nostra rappresentazione spensierata della celebrazione per eccellenza. Si celebra nientemeno che il futuro! Vogliamo accoglierlo in bigodini? Certamente no.
E cosa serviamo nella porcellana vintage così tanto amata e sfoggiata?
Bonus ricetta per fare un figurone con il signore in frac e tuba di prima:
- RISOTTO AL TE’ NERO AFFUMICATO E SCAMPI -
- riso Carnaroli
- scampi freschi
- cognac o brandy, q.b. per sfumare
- vino bianco secco, q.b. per sfumare
- burro
- mezzo bicchiere di té nero affumicato
- sale, olio, pepe nero
Pulire gli scampi freschi. Con gli scarti fare un brodo di pesce.
Sfumare il brodo di pesce con il cognac o con il brandy.
Tostare il riso con un pochino di burro e poi sfumare con il vino bianco.
Aggiungere il té nero affumicato e mescolare bene.
Di seguito cuocere il risotto aggiungendo il brodo di pesce man mano fino a cottura ultimata.
Impiattare il riso e porre in cima gli scampi precedentemente spadellati in olio, sale e pepe.
Buon Anno!








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