Tea time brocante (yes, please)

Esistono servizi da tè della prima metà del 900 che sono assolutamente rievocativi di un’epoca ormai lontana ma non remota, alla quale accreditiamo una lentezza che oggi ci manca tantissimo, un buon gusto e un savoir-faire perso e perduto nel tempo.



Che i servizi da tè siano arrivati fino a noi integri oppure che ne siano sopravvissuti al tempo solo alcuni pezzi non importa: secondo me il bello del brocante in effetti sta nel potere mescolare i pezzi anche se non appartenenti ad un unico servizio (questo vale anche per i piatti, i bicchieri, ecc). Io adoro questa attività, di fatto creativa, che mi fa avere servizi deliziosamente irregolari e sempre diversi. L’unica condizione è la uniformità di stile. Rispettata quella, largo alla fantasia nell’apparecchiare una tavola o un tavolino basso per il nostro tea time (at five o’clock).


Se voglio concedermi un tè in piena regola, giocando seriamente, sarà perfetto con una tovaglia di dimensioni inferiori a quella da pranzo per il tavolo, o una tovaglietta per il tavolino basso. Cerco nei mercatini i classici tovagliolini da tè, che andranno piegati in due, e infine sfodero il servizio brocante di porcellana o ceramica, intatto oppure con pezzi diversi ben integrati fra loro (e qui sta il divertimento).



Esistono anche bellissime vecchie teiere di peltro o argento, che mantengono molto bene il calore del tè, e sono strategiche perché si abbinano tranquillamente a qualunque servizio. Le tazze di recupero, poi, sono divertenti da scovare nei mercatini e negli scatoloni in cantina, è una “caccia” che praticamente non finisce mai perché ne trovo sempre di deliziose, spaiate, che aspettano solo me - ne sono convinta.




L’effetto wow sarà assicurato e non servirà poi molto per ottenerlo: l’oggetto di brocante, acquistato o della nonna, ereditato o scelto con amore, è capace di conferire infatti armonia estetica e sollevare lo spirito in un colpo solo, e può in effetti contribuire a creare calore in un momento conviviale o tutto per sé.



In ultimo ma non da ultimo: non dimentichiamo (a me non capita mai!) di accompagnare il nostro tè, in bustina o magari sfuso (loose leaf), con qualcosa di sfizioso da servire sui piattini: torte, quiches, flans, tartine, scones, biscotti e dolcetti, rigorosamente da prendere con una sola mano.
Chi l’ha detto che la dose quotidiana di bellezza non possa passare (anche) dal concedersi un tè caldo in una bella tazza vintage, accompagnato da una cosa buona da mangiare?

(foto Pinterest)




















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