Mimose & vintage: la storia del'8 marzo.
In occasione di una Giornata così importante ed inclusiva, oggi propongo una carrellata lungo il timeline che ha portato l’otto marzo ad essere la celebrazione così come la conosciamo oggi.
Come sempre mi piace fare in questi casi, vecchie foto vintage di donne bellissime nella loro normalità ci sapranno trasportare negli anni delle conquiste sociali femminili! (Ma che fascino hanno?!)
28 febbraio 1909: questa data segna la prima volta in assoluto in cui venne festeggiata la Giornata internazionale della donna, negli Stati Uniti, su iniziativa del Partito Socialista d’America. L’anno precedente a New York si era svolta una grande manifestazione di ben quindicimila donne che marciarono per migliori diritti in tema di paga, orari e soprattutto diritto di voto.
Erano anni di tumulti e rivendicazioni sociali e sindacali in tutto il mondo occidentale, a partire dai Paesi anglosassoni e non solo.
Infatti nel 1910, l’anno successivo, la celebrazione venne ripetuta e portata dinnanzi al VIII Congresso dell’Internazionale socialista, che ebbe luogo a Copenaghen. In questa occasione si provò a stabilire una data fissa per la Giornata da ripetersi con cadenza annuale, ma non venne trovato l’accordo. Ogni Paese mantenne una data diversa, a seconda dei riferimenti della propria celebrazione, quindi negli USA era l’ultima domenica di febbraio; Germania Danimarca e Svizzera tra il 18 e il 19 marzo del 1911; altri Paesi negli anni che seguirono organizzarono celebrazioni in date ancora diverse.
la mia nonna, Caterina, negli anni 20
Occorre attendere il 1914 per vedere la Giornata celebrata la prima volta l’8 marzo, banalmente forse perché era domenica.
Sempre l’8 marzo ma del 1917 le donne a San Pietroburgo, l’allora capitale della Russia zarista, scesero in piazza per richiedere a gran voce la fine della Prima Guerra Mondiale: caduto l’impero dello Zar, il governo provvisorio fece della Russia il primo Paese ad istituire il voto femminile.
Dopo la rivoluzione bolscevica, nel 1922 Lenin istituì l’8 marzo come festività ufficiale.
Nello stesso anno 1922 in Italia il regime fascista vietò la celebrazione dell’8 marzo perché considerata sovversiva in quanto socialista e internazionalista. E’ noto come in quegli anni fosse del tutto scoraggiata la emancipazione femminile e la partecipazione politica delle donne.
La ricorrenza ricomparve in Italia nel 1945 limitatamente alle zone liberate grazie alla Unione Donne Italiane (UDI) e successivamente dal 1946 fu estesa all’intero Paese.
Fast forward: le Nazioni Unite nel 1975 fissano la Giornata Internazionale della Donna l’8 marzo ufficialmente.
Dal 1996 tale Giornata ha un tema specifico.
Il tema nel 2026 è "Give To Gain" (Dare per Guadagnare): promuove una mentalità di generosità e collaborazione in riferimento alla moltiplicazione intenzionale, ossia il concetto secondo il quale quando si investe sulle donne l’intera società ne trae beneficio.
Quindi auguri a tutte… e a tutti quanti!







Commenti
Posta un commento
Cosa ne pensi? Ti leggo volentieri!